TATOOS
"La
mia pelle per me è come un diario: mi piace scriverci le cose importanti".
Johnny,
ha tatuati sul proprio corpo 12 tatuaggi. Qui potrai scoprire le varie posizioni ed il
significato di ognuno di esso.
Braccio destro:

Aveva tatuato "Winona Forever" (durante la sua relazione
con la Ryder) ma dopo il fatale incontro con Vanessa si è fatto cancellare le
ultime due lettere, con uno specifico laeser, lasciando "Wino Forever" (ubriacone per sempre).
Una testa indiana (in ricordo delle sue discendenze Cherokee).

Questo
tatuaggio è nato durante le riprese per il film Pirati Dei Caraibi 1. Subito
dopo la conclusione del film, è stato trasformato in modo tale che
l'uccello volava verso Johnny e ha aggiunto il nome di suo figlio.

Avambraccio
anteriore destro: il simbolo del coraggio. (Si
nota anche durante il film "Il Coraggioso").

Indice
della mano destra: 3 rettangoli

Caviglia
destra:
un cranio con delle ossa, seguiti dalla frase: 'death is certain',
"La morte è certa"

Dietro
la caviglia destra: un punto interrogativo
Braccio sinistro:

Il nome della madre "Betty Sue" è all'interno di un
cuore con alcuni tribali che fioriscono. Lo ha fatto il 31 maggio del 1988.

Oltre
al cuore con il nome della madre, ha inoltre un triangolo rovesciato.

Mano
sinistra: il numero 3.
A proposito di questo, in un'intervista del 1996, Johnny ha rilasciato questo
commento: "Tre è una sorta di numero speciale per me. E 'un numero molto
creativo. Triangolo, trinità - sapete, due persone che fanno un'altra persona.
Tre è un mistico, è numero magico".

Petto,
parte sinistra:
Johnny porta il nome della sua primogenita Lily-Rose Melody vicino al suo cuore.

Questo
tattoo sul suo braccio, è tratta da una citazione di un libro da James Joyce,
intitolato "A Portrait of the Artist as a Young Man", ("Un ritratto
dell'artista come un giovane uomo"). A cinque pagine dalla fine del libro,
si può trovare questa citazione, dal personaggio principale Stephen: "Io
ti dirò quello che farò e quello che non farò. Io non servirò quello nel
quale io non credo più, sia che si chiami la mia casa, il mio paese d'origine,
o la mia chiesa: ed io tenterò di esprimermi nella vita o nell’arte come
liberamente posso fare e come completamente posso fare, usando per la mia difesa
le uniche armi che mi è consentito usare - silenzio, esilio, ed astuzia".
Credit testo & immagini: JDORG