Johnny Deppland Movies Other Awards Media Community Site www


 
TIM BURTON


A cura della Nostra Voodoogilr89

Ciò che veramente importa a Tim Burton non è il film in sé, la storia, ma sono i suoi personaggi, i suoi protagonisti. E’ evidente il suo interesse e la sua passione per essi, la cura con cui vuole rappresentarli, l’attenzione per ogni minimo particolare. Non è quindi un caso se la maggior parte dei suoi personaggi siano stati interpretati da Johnny Depp, perfetto alter ego [...]
[CIT: Luca Previtali]

Che cosa vuol dire alter ego? ogni secondo di un film di Burton è caratterizzato da un simbolismo spietato e profondo, dentro il quale lo stesso regista e le sue vicissitudini trovano rappresentazione.
Un pò a tutti capita di dare vita a personaggi astratti che estremizzino le esperienze vissute nella nostra vita, creando un prolungamento di essa, affinchè si estenda al regno dell'immaginazione: è ciò che il nostro bizzarro regista ha fatto; dividere la sua anima in tanti frammenti da regalare, impacchettati in un'atmosfera gotica, ad un pubblico che sia capace di comprendere l'importanza di siffatto dono.
La personificazione del suo mondo non poteva che essere un passaggio necessario; dunque il giovane cineasta partiva alla ricerca degli occhi giusti, della figura azzeccata, di Edward Mani di Forbice.

"Mi piacciono molto gli occhi delle persone, e soprattutto per un personaggio come Edward, che praticamente non parla, gli occhi sono essenziali. [...]
Johnny era capace di rendere lucidi i suoi occhi. Era come se stesse per piangere,
[...].
Non era un effetto ottenuto con le luci o con la macchina da presa, era naturale e incredibile..."

[CIT: Tim Burton - biografia De Baecque]

E' quindi la potenza dello sguardo ad unire immediatamente il creatore di mondi all'alter ego che tanto gli serviva al fine di esplorare e lasciar esplorare i più criptici messaggi provenienti dai meandri del suo cuore.
E' il simbolismo che lega il narratore di storie ai suoi personaggi, e che permette alla fantasia di vincolarsi alla realtà.
Ed è questa anche una relazione di profonda amicizia e sintonia, come non se ne erano mai viste.
Johnny Depp è "sprofondato" nella dimensione burtoniana a partire dal 1990, ed è stato totalmente risucchiato da questa realtà distorta e piacevole fino ad entrare nel Paese delle Meraviglie (avventura che ci attende nel 2010), segnando in questo modo l'ottava collaborazione con il regista.
Non c'è bisogno di ribadire che si sia creato un rapporto speciale, grazie al quale il regista trova se stesso nell'esistenza di un altro essere umano, il quale si offre da Tramite, quasi come un Ponte che colleghi il nostro mondo con quello di Tim Burton.
E' interessante notare altresì come un giovane sognatore visionario sia riuscito ad afferrare giusto in tempo la mano dell'attore quasi immerso in una vita deviata, in procinto di abbandonarsi alle profondità di un baratro da cui forse non sarebbe più riuscito a riemergere.
Era come se il cineasta gli stesse proponendo un'offerta, che recitasse più o meno così: "Io ti salvo la vita, a patto che tu salvi la mia."
E sappiamo tutti che la salvezza di un vero artista sta nello sfogo delle proprie capacità, strumento per trasmettere al prossimo i segreti racchiusi nell'anima: la salvezza sta nel diventare immortali.
Gli occhi scintillanti e profondamente scuri di Depp avrebbero costituito proprio quello strumento di espressione, come se in qualche modo andassero identificati con gli occhi di un Tim Burton che appartiene ad un'altra dimensione.
Allorchè si può ben constatare che Tim Burton sia diviso in due (come d'altronde tutti noi sognatori): uno in questa realtà, l'altro nella regno dell'immaginazione.
Quest'ultimo...? Non è che Johnny Depp.
Ecco cosa definirei .

Vi lascio con un paio di citazioni permeate in ogni sillaba da un'amicizia tra le più forti mai esistite:

"[...]sono stato fortunato ad aver trovato un attore che ha capito tutto questo, che ha capito molti aspetti di me ma anche di se stesso, perché in questo personaggio c’è molto anche di Johnny… "
"Penso che sia straordinario come attore perché non ha paura di interpretare personaggi. Molti attori interpretano sempre se stessi, mentre Jonny è capace di reinventarsi ogni volta e diventare una creatura diversa."


"Perché una delle grandi qualità di Johnny è proprio la capacità di comunicare senza dire nulla. È magico in quel senso: non sai a cosa sta pensando ma, sotto la superficie, vedi tumulto, tristezza, oscurità, rabbia. Fantastico."
[Tim Burton]


"Se c'è qualcuno in quest'industria che può essere considerato un artista è Tim. E' senza dubbio uno dei pochi esseri umani a poter essere chiamato genio, un visionario."

"Tim è veramente un genio. La visione che lui ha del cinema è originale e non la comprometterebbe per nulla al mondo. Come persona è un essere umano bellissimo, vero, sincero. Tim è uno dei grandi regali che ho ricevuto dalla vita. Con lui sono pronto a spingermi sull’orlo del precipizio. Non mi lascerà mai cadere"
"Un uomo pallido, aria fragile, occhi tristi, e una testa di capelli che raccontavano molto più di una lotta notturna con il cuscino, gli occhi spalancati e concentrati su nessun punto particolare, occhi curiosi, occhi che hanno visto molto ma ancora divorano tutto ciò che incontrano"
[Johnny Depp]


Quante volte sarà capitato a Tim Burton di partorire dalla sua mente sensibile un'originale dedica ad un essere umano?
Non saprei rispondere con un numero esatto, che certamente, approssimando, deve essere molto piccolo.
Ebbene, una è davanti ai vostri occhi:

Johnny Depp


There was a young man
everyone thought was quite handsome
so he tied up his face
and he held it for ransom.
He made everybody
back u 20 feet,
then he ran off
with his head
dow a darkly
lit street.
The whole town
wondered why he'd
threatened his face,
they couldn't understand,
...it was that kind of place
.


<--- BACK